Calcioscommesse, Conte a processo per frode sportiva. "Ma resto Ct"

. Cronaca

Amareggiato, ma resta Ct della nazionale, sostenuto in questa sua decisione anche dai vertici della Figc.  Antonio Conte andrà a processo - l'accusa è per frode sportiva e non per associazione a delinquere - perchè la Procura di Cremona al termine dell'inchiesta sul calcioscommesse ha chiesto il rinvio a giudizio sia per il ct della nazionale sia per altri 103 indagati a vario titolo tra cui il capitano della Lazio Mauri e l’ex allenatore atalantino Stefano Colantuono. Chiesto il rinvio a giudizio anche per l’ex capitano laziale Beppe Signori e l’ex giocatore atalantino Cristiano Doni (associazione a delinquere). Le partite contestante sono sessanta, ma oltre 200 quelle che alla Procura di Cremona sono sembrate in odore di combine. La partita che secondo gli inquirenti ha inguaiato Conte è stata Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011, quando l'ex-allenatore della Juventus era sulla panchina della squadra toscana. Conte ha cercato di difendersi e protestare la sua innocenza inviando una memoria difensiva ma il Pm aveva già deciso.

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