Roma, bimbo di 5 anni cade nella tromba dell'ascensore della metro e muore. L'ascensore si bloccava spesso

. Cronaca

Un bambino di 5 anni e' morto nella stazione della metropolitana Furio Camillo a Roma. Il piccolo e' precipitato nella tromba dell'ascensore. Sul posto vigili del fuoco, polizia e 118, con medico che ha tentato di rianimarlo. Ma non c'e' stato nulla da fare. Il bambino un italiano era in compagnia della madre, quando improvvisamente l'ascensore, e non era la prima volta, si e' fermato. Quando e' arrivato un elevatore per trasbordare le persone rimaste bloccate, non si e' ben allineato ed e' rimasto un vuoto, dove il piccolo, scappato al controllo della madre, e' caduto. L'errore umano e' evidente, ma ancora più grave e' la responsabilità del Comune, che pur sapendo di certi malfunzionamenti non provvede a sistemarli. Poi sono inutili le lacrime di Marino, accorso sul posto. "Sicuramente c'e' stato un errore dell'agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perché c'erano condizioni di difficoltà e alla fine c'e' stata la tragedia", la spiegazione di Guido Improta assessore ai Trasporti del Comune. Ma perché' scaricare tutto su un addetto che magari sarà stato obbligato a compiere la stessa operazione decine di volte per tirare fuori persone rimaste bloccate? Uno scaricabarile per coprire le prime vere responsabilità, quelle del Comune di Roma, per una tragedia annunciata. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi