Mezzo milione di euro in eredita' al compagno Bertinotti dall'aristocratico chic Mario D'Urso

. Cronaca

Altro che zio d'America. La fortuna bacia in fonte la coppia Bertinotti. Insperata eredita', arrivano 500mila euro che farebbero gioia di chiunque, da Mario D'Urso, da poco scomparso, principe delle serate mondane, amico di reali e dei Kennedy, senatore in quota Dini con base a Capri. Memorabile la descrizione della sua campagna elettorale; "Si spostava e dormiva a bordo del suo Yacht, con sei camerieri, tre nordafricani, due pidiessini ed uno di Rifondazione". A Bertinotti, per la gioia dei nipoti del magnate scomparso, anche due seriografie di Andy Warhol. Diversi in qualche modo opposti ma anche con quello spirito radical chic in comune, Bertinotti e D'Urso. L'ex leader comunista cresciuto a lotte operaie contro la Fiat. D'Urso grande amico dell'avvocato. Nelle serate romane, tipo "grande bellezza" erano diventati intimi con l'ex banchiere che diceva: "Con lui sto in silenzio e ascolto, ho tutto da imparare". Due mondi opposti che si erano incontrati, con reciproca attrazione, su quell'ascensore sociale che e' la politica. Così' il figlio del ferroviere socialista che viveva con casa di ringhiera e bagno in comune  si e' visto recapitare un cospicuo assegno dal discendete di avvocati e duchi, l'unico italiano ad essere invitato ai cent'anni della regina madre d'Inghilterra. Insomma il compagno in cachemire e dall'erre moscia, che fa tanto snob, ha brindato champagne per i soldi avuti dal grande capitalista illuminato, anzi folgorato ed incantato dalla sua oratoria. 

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