Firenze si sveglia con il sole, ma quanti danni per la tromba d'aria. Si pensa ai profughi per spalare il fango

. Cronaca

Ormai dobbiamo abituarci al nuovo clima e se possibile prendere le opportune misure per contenere i danni. Ma non e' facile. Il violentissimo nubifragio che si e' abbattuto per qualche ora ne e' un esempio. Città paralizzata, linea ferroviaria bloccata con l'Italia divisa in due tronconi e per fortuna solo un ferito, anche se grave. Nel Pd toscano, sull'asse governatore-sindaco, Rossi e Nardella si sta valutando la possibilità di utilizzare alcuni profughi per ripulire e sistemare Firenze. Il progetto appare pero' più propagandistico che di facile attuazione, anche perché i migranti, che già' si lamentano per l'accoglienza a cominciare dal vitto, e' difficile che siano disponibili a prendere in mano pala e piccone. Le loro aspettative sono altre ed a loro dell'integrazione non sembra importare granché. Se Nardella dovesse riuscire nel suo progetto sarebbe veramente bravo. Firenze si risveglia con il sole ma i danni sono tanti, tanto che per tutta la Toscana e' stato chiesto lo stato d'emergenza. Chiuso il lungarno Colombo, c'e' allarme per i molti rami pericolanti. E molti sono gli alberi strappati via dalla furia del vento che soffiava oltre i cento all'ora. Gli allagamenti sono centinaia così' come i tetti scoperchiati. Tre palazzi sono stati evacuati. Una specie di tornado ha fatto volare tutto, dai gazebo ai cassonetti ed alle impalcature. Molte anche le macchine travolte dal vento e dai detriti.

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