Cocorico' chiuso, Guendalina no. Uno sconosciuto a Lorenzo "Bevi questo…". Poi il buio

. Cronaca

Il prefetto la pensa diversamente da quello di Riccione e non dispone, almeno per ora, la chiusura del "Guendalina", la discoteca del Salento dove sabato notte ha perso la vita, stroncato da un malore improvviso, forse a causa della droga, il diciottenne Lorenzo Toma. Pochi istanti prima di accasciarsi a terra a Lorenzo e' stato offerto da bere da una bottiglia aperta. La ragazza che era con lui ha rifiutato, lui invece ha bevuto. Subito dopo ha esclamato:" Ho caldo, mi tolgo la maglietta". Passano alcuni attimi ed arriva il malore fatale. Doveva essere una serata in allegria che doveva terminare guardando l'alba dall'alto del terrazzo della discoteca. Per questo si era fatto tardi, oltre le sei del mattino. Il locale dovrebbe chiudere alle quattro con un'ora permessa per lo smaltimento della folla dei presenti. La sera della tragedia, la comitiva di Lorenzo, quattro giovani in tutto, due ragazzi e due ragazze, tutti studenti a Milano, tranne lui che doveva andarci quest'anno, dopo un gelato in piazzetta avevano preso la strada del Guendalina. Erano stati anche fermati per un controllo antidroga, con tanto di cane addestrato. Nulla, puliti. Poi pero' qualcosa e'successo. Forse c'era qualcosa in quella bevanda. Dicono che sia un'abitudine diffusa in certi posti, una sorta di condivisione sociale dello sballo… Ora sarà l'autopsia a dire perché e come e' morto Lorenzo. Il tragico racconto  di Gloria, una sua amica: "Io non ero la sua fidanzata, ma gli volevo bene. Lui stava ballando, mi ha detto. ho caldo, Gloria, che dici mi toltola maglietta?. Ed aggiunge: "Ma se poi me la tolgo, dicono che sono un mazzaro (ndr. Mazzaro in dialetto leccese vuol dire cafone). L'altra amica Ludovica sta girando con lo smartphone e riprende lui che sorride. Poi il video finisce, Lorenzo s'accascia, si rannicchia e muore.

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