Un'altra strage di migranti, in 40 muoiono soffocati nella stiva di un barcone

. Cronaca

tUn'altra tragedia del mare nel Canale di Sicilia, a sud di Lampedusa, dove una nave della Marina militare ha soccorso un barcone di migranti carico di 400 persone a sud di Lampedusa. Trecento migranti, tra cui molte donne e bambini, sono stati salvati ma per 40 di loro, chiusi nella stiva, non c'è stato niente da fare. I militari italiani della nave 'Cigala Fulgosi' hanno trovato un mucchio di cadaveri, decine di profughi morti soffocati dai fumi del motore del barcone. "I morti sono nella stiva. La causa del loro decesso - ha riferito il comandante dell'unità italiana -  è probabilmente l'inalazione dei gas di scarico, dovuta al fatto che in questo tipo di viaggi chi paga di più può restare sul ponte. Una scena a forte impatto emotivo, c'erano diversi cadaveri immersi in acqua, combustibile ed escrementi umani, questo il quadro che si è presentato ai nostri uomini quando sono saliti a bordo". In ogni caso sarà l'autopsia a stabilire se le vittime sono morte per il caldo o per i fumi del motore del barcone entrati nella stiva. Sull'ennesima tragedia del mare è intervenuto anche il ministro degli Interni Angelino Alfano che ha precisato: "Siamo intervenuti in soccorso, non nelle nostre acque territoriali. Abbiamo ancora una volta il merito di averne salvati 320".

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