"Hanno confessato": un pakistano e un indiano i presunti assassini dei coniugi di Brescia. Il killer in tv "La polizia dorme..."

. Cronaca

Dopo sette ore di interrogatorio sono crollati e hanno confessato. Sono loro - un pakistano e un indiano - i presunti assassini dei coniugi Seramondi uccisi a Brescia martedì scorso a colpi di pistola all'interno del loro locale. "Abbiamo raccolto la confessione piena di chi ha commesso il duplice omicidio. Gli autori sono gli stessi dell'agguato di un mese fa ai danni del dipendente dei Seramondi" ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno nel corso della conferenza stampa sull'arresto di Muhammad Adnan, 32 anni, pakistano e Sarbit Singh, indiano di 33 anni. Il pakistano, in particolare, era il proprietario del negozio 'Dolce e Salato', comprato dai Seramondi e concorrente dell'attività delle vittime. Gli affari non gli andavano bene, proprio per la concorrenza dei Seramondi e il pakistano ha pensato bene di risolvere i suoi problemi assassinando chi gli aveva venduto il negozio e ora, secondo lui, gli portava via i clienti. Il pakistano Muhammad Adnan - sarbbe stato lui ad esplodere i quattro colpi di pistola per uccidere i coniugi - dopo l'omicidio è tornato nel suo locale ed ha anche rilasciato dichiarazioni davanti alle telecamere delle tv accorse sul luogo del duplice omicidio. In una di queste interviste a caldo il presunto killer ha denunciato l'assenza di controlli a parte delle forze dell'ordine in una zona di spaccio ("Qui si spaccia e la polizia dorme...."). I due presunti assassini che avevano agito con il volto coperto da caschi integrali e si erano recati davanti al locale dei Seramondi a bordo di un motorino, hanno tentato di disfarsi del mezzo sezionandolo ma gli investigatori erano già sulle loro tracce perchè li sospettavano di essere gli autori dell'agguato di un mese fa ai danni di un dipendente dei Seramondi. Recuperata anche l'arma del delitto.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi