La coppia dell'acido: Martina emozionata abbraccia il figlio, ora anche Alex vuole vederlo

. Cronaca

Martina Levato, la 23enne studentessa della Bocconi condannata a 14 anni insieme al suo compagno Alex Boettcher per aver sfigurato con l'acido un suo ex, ha rivisto stamane per la seconda volta il piccolo Achille, suo figlio, partorito il giorno di Ferragosto nella clinica Mangiagalli. "Lo ha abbracciato anche stamane, emozionandosi fortemente" ha riferito il suo avvocato. Martina può vedere il figlio una mezz'ora al giorno, assistita da personale specializzato, ma non può allattarlo direttamente (il latte le viene prelevato e poi dato in un biberon al neonato). La decisione dei giudici sta dividendo l'opinione pubblica, pur basata sulla constatazione dell'assenza di "incapacità genitoriale" in quella che è stata soprannominata 'la coppia dell'acido'. C'è chi pensa che la madre, qualunque delitto abbia commesso, debba comunque essere messa in condizione di allevare il figlio (cosi' la pensa, ad esempio, anche Don Mazzi) e chi invece approva l'avvio della procedura per l'adottabilità di Achille ritenendo che il piccolo vada comunque allontanato da una madre come Martina alla quale non dovrebbe affezionarsi. Mentre va avanti la procedura di adottabilità del bambino decisa dal Tribunale e in attesa che sul merito dell'adozione di Achille i giudici si pronuncino di nuovo, il padre del piccolo, Alex, il broker palestrato che ha materialmente messo in atto l'agguato all'ex di Martina, ha confermato di voler riconoscere il bambino ed ha presentato istanza tramite i suoi legali per poterlo vedere anche lui, subito. In attesa della nuova decisione dei giudici, Martina resterà nella clinica Mangiagalli per un paio di giorni.

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