Catania: settantenne sgozzato, la moglie buttata dalla finestra per un cellulare. Sospettato un profugo ivoriano

. Cronaca

Un extracomunitario di origine ivoriana stava passando i controlli per rientrare nel centro accoglienza profughi di Mineo (quello su cui la magistratura indaga per ii business sui migranti), quando e' stato bloccato dalla polizia. Nel borsone che aveva con se', gli agenti hanno trovato telefonini, un pc portatile ed una telecamera. Hanno chiesto inutilmente dei chiarimenti. Sono così scattati dei controlli sul cellulare  e gli agenti sono andati a casa del legittimo proprietario, nel suo indirizzo a Patagonia, vicino a Catania. Davanti ad una pattuglia di carabinieri si e' presentata una scena orribile, un uomo di 68 anni sgozzato e sua moglie verosimilmente lanciata dalla finestra. Ora proseguono le indagini ma i sospetti sono tanti sulll'ivoriano, per ora accusato solo di ricettazione. Molte le domande che vengono naturali. Perché' se e' vero che delinquenti ce ne sono dappertutto e' pur vero che e' inutile e pericoloso nascondere che tra la marea di migranti molti sono assetati di trovare subito non solo l'ospitalità ma anche tutto quello che sognavano. A partire da televisioni, telefonini, computer. Ed e' altrettanto vero che alcuni di loro non esitano a cercare di rubarli e nei casi peggiori a rapinarli. Ora bisognerà' aspettare che i fatti vengano accertati, ma ai campanelli di allarme bisogna sapere rispondere. Altrimenti il rischio di tenuta sociale diventa alto. Altro che tutto va bene...

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