Papa Francesco chiede per il Giubileo una grande amnistia. Anche per corrotti e mondani? Salvini "Io penso a vittime non ai carcerati"

. Cronaca

Il Papa venuto come lui stesso ha detto dall'altra parte del mondo, decisamente contro la Curia romana fin dal suo insediamento, forse pensa di essere tornato a capo di uno Stato Pontificio. Gia' ha indetto un Giubileo senza avvertire nessuno delle autorità del governo italiano. E l'unico a notarlo, peraltro con grande compostezza e' stato Alfio Marchini, già candidato a sindaco di Roma. Ora torna a parlare come se fosse il capo della Chiesa secolare dove ad ogni Giubileo veniva concessa la grazia ai detenuti. "Ho deciso di concedere a tutti i sacerdoti per l'Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto", afferma Bergoglio, che aggiunge. "L' Anno Santo ha sempre costituito l'opportunità di concedere misericordia ai carcerati". Chissà se la grazia richiesta dovrebbe riguardare anche i corrotti ed i mondani. Le anime che il Papa vorrebbe salvare perché portate sulla cattiva strada dalla miseria e dall'emarginazione sono quelle dei rapinatori, degli scippatori e dei ladri. Lui e' convinto che possano aprire le loro anime a Dio ed invece non tornare a delinquere il giorno dopo. Subito si divide il mondo politico dopo le parole del Papa, Pannella dell'associazione Antigone esulta mentre Matteo Salvini prosegue nella polemica a distanza che lo vede opposto al Vaticano. Così il leader del Carroccio replica via Twitter a Bergoglio: "Il Papa dice che suo pensiero va ai carcerati. Umilmente e cristianamente non sono d'accordo. Penso alle vittime dei loro reati". 

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