Homo naledi, scoperta in Sud Africa resti di ominidi di 2 ml di anni fa

. Cronaca

In una grotta vicino a Johannesburg, in un pozzo profondo trenta metri, sono stati ritrovate le ossa di una quindicina di ominidi, risalenti a circa due milioni di anni fa. L'Homa naledi (in lingua Sotho, parlata nella zona, naledi significa stella), partente lontano dell'uomo era alto circa un metro e mezzo e pesava intorno ai 45 chilogrammi. Aveva un cervello piccolo delle dimensioni di un arancia, ed un mix di caratteristiche moderne e primitive. Forse già seppelliva i suoi morti (finora si faceva risalire quest'usanza all'uomo primitivo a a partire da 200 mila anni fa) ben prima dell'Homo sapiens. Si tratta del più grosso ritrovamento di osa di ominidi. Il cranio ed i denti appaiono abbastanza simili a quelli delle specie più primitive del genere Homo. Mani e piedi decisamente più moderni dicono molto. Le mani sono adatte all'utilizzo di utensili e le dita molto curve fanno pensare che fosse molto bravo ad arrampicarsi. Quanto ai piedi sono il tratto anatomico più sorprendente, perché sono "praticamente indistinguibili da quelli di un essere umano dei nostri giorni".

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