Papa e Vaticano furibondi con sacerdote gay "Dovrà lasciare i suoi incarichi", "indebita oppressione su Sinodo"

. Cronaca

A Papa Francesco non ci voleva una grana del genere proprio alla vigila del Sinodo sulla famiglia che da lunedì lo vedrà contrapposto alla parte più conservatrice della Chiesa. Che senza farne mistero ha annunciato battaglia. Ora il teologo polacco, Caharamsa, scuote il mondo cattolico tirando fuori di essere gay e di avere un compagno, pretendendo il rispetto per il suo amore. Al di la' del caso singolo, molto eclatante ed accompagnato da tanto di foto con il compagno, il giovane sacerdote lancia un tema delicatissimo, quello della sessualità degli uomini servitori di Dio. "Non potrà continuare a svolgere i compiti presso la Congregazione della Dottrina della Fede  e le universita' pontificie", taglia corto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. "La scelta di operare una manifestazione così clamorosa alla vigilia del Sinodo - spiega - appare molto grave non responsabile, poiché mira a sottoporre l'assemblea sinodale ad un indebita oppressione (ndr. dice proprio oppressione e non pressione) mediatica". C'e' di più. Probabilmente la sua carriera di sacerdote finisce con l'esternazione odierna. "Quanto ai provvedimenti canonici, cioè alla possibilità che sia ridotto alla stato laicale, sono di competenza del suo ordinario diocesano, vale a dire il vescovo di Peplin in Polonia",  spiega sempre padre Lombardi. Sulla vicenda interviene anche il leader legista, Matteo Salvini "Glielo ha ordinato il medico di fare il sacerdote?". Poi: "Mi sembra che il tizio in questione abbia un po' di confusione in testa. Dove andrà a finire la Chiesa di questo passo?". Domanda tutt'altro che banale.

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