Marino, il giorno più lungo. Lui 'resiste' ma il Pd preme: "Dimissioni"

. Cronaca

Il giorno più lungo di Ignazio Marino, sindaco di Roma, invitato a gettare la spugna - e con urgenza - non solo dalle opposizioni ma anche dalla sua maggioranza Pd-Sel, inizia con una girandola di riunioni in Campidoglio e con l'annuncio che il primo cittadino è pronto a restituire i 20.000 euro spesi con la carta di credito del Comune - spese su cui sta indagando la Procura - mentre da palazzo Chigi si fa trapelare che Renzi ha ormai deciso di mollarlo. Una giornata che prosegue in un crescendo di tensioni con le dimissioni di tre assessori tra cui il vice-sindaco Causi, come forma di pressing per sollecitare Marino a farlo anche lui, una decisione che potrebbe allargarsi e coinvolgere tutti gli altri membri di giunta. E si sviluppa poi con il Pd e Sel che agitano l'arma di una mozione di sfiducia (anche se si dimettesse tutta la giunta Marino potrebbe sempre proseguire il suo mandato con un maxi-rimpasto..) per convincere il sindaco a sloggiare, anche se questo dovesse comportare il rischio, nelle elezioni che si svolgerebbero a maggio 2016, di consegnare la guida del Campidoglio, e quindi la Capitale, ai 5 Stelle che risultano in testa in tutti i sondaggi (29% contro il 25% del Pd). Ma Marino, tra un ultimatum e l'altro e la raffica di segnali incrociati, non solo non si dimette ma fa sapere a tutti di voler 'resistere': lo fa sapere, al Pd, a Renzi, alla piccola folla radunata da ore davanti al Campidoglio sulla piazza michelangiolesca. Lo fa sapere anche al gruppo di fan e di suoi sostenitori, ci sono anche loro, che invitano il sindaco a non mollare. Chiuso nel suo ufficio il sindaco-chirurgo vuole giocare tutte le sue carte, chiudere la questione scontrini con il promesso rimborso e tirare avanti puntando su qualche resipiscenza di un Pd impaurito dalla prospettiva di una vittoria elettorale dei grillini e gestire l'ormai prossimo Giubileo straordinario ancora da sindaco per farsi poi giudicare - sperando che tutto vada bene - dai romani e da chi lo ha eletto votandolo due anni fa. Un'impresa quasi impossibile sul far della sera, ma il giorno più lungo di Marino non è ancora finito... 

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