Il Papa: "Chiedo perdono per gli scandali a Roma e in Vaticano". Giubileo: prima gara e primi arresti...

. Cronaca

Il Papa chiede perdono per gli scandali che hanno colpito sia Roma sia in Vaticano. Ma mentre Francesco pronuncia queste parole forti "in nome della Chiesa" la mala pianta della corruzione, come un'edera che avvolge e soffoca il Campidoglio, non sembra arrestarsi, trovando nuova linfa come era facilmente prevedibile negli appalti per l'Anno Santo straordinario: due imprenditori e un funzionario del Comune sono stati arrestati stamane dai carabinieri per una mazzetta data e ricevuta sulla prima gara relativa a lavori sulla viabilità romana in vista Giubileo. "In nome della Chiesa vorrei chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono caduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono" sono state la parole pronunciate a braccio dal pontefice prima di cominciare la catechesi della udienza generale, dedicata ai bambini. Quasi contemporaneamente sono finiti in manette due imprenditori, Luigi Martella e Alessio Ferrari, e un funzionario del dipartimento Sviluppo, Ercole Lalli,  che avrebbe ricevuto una mazzetta da 2000 euro in contanti per fornire informazioni riservate sulle imprese che partecipavano alle gare indette dal comune, insomma per truccare l'appalto. Tra gli altri, il primo assegnato dal comune e bloccato proprio ieri dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) di Raffaele Cantone. Secondo le verifiche dell'Anac, i due imprenditori erano in realtà soci occulti. Al momento dell'arresto, avvenuto in strada, Lalli aveva ancora in mano il denaro incassato e ha tentato inutilmente di disfarsi della busta con 10 banconote da 100 euro e 20 da 50 euro.

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