Papa: "Character assassination?", complotto? Ma solo smentita diretta di Francesco spazzerebbe ogni dubbio

. Cronaca

"Character assassination?" (distruzione della credibilità), Polverone con intento manipolatorio? Vero e proprio complotto contro il Santo Padre? La notizia di un tumore al cervello anche se piccolo ha scatenato, come era prevedibile, un autentico putiferio. Ora l'eventuale veridicità della malattia non esclude affatto il complotto, anzi lo rende quasi piu' verosimile. Nei sottosuoli più torbidi del Vaticano, da tempi immemorabili, si sono ordite le più spietate congiure, con relativi regolamenti di conti. Non e' difficile vedere la tempistica dell'uscita della notizia nel pieno di uno dei Sinodi maggiormente divisivi nella Chiesa, quello sui nuovi aspetti della famiglia. E che dire della confessione del teologo polacco omosessuale Charamsa, con tanto di compagno sotto gli obiettivi delle telecamere, pochi giorni dall'apertura dello stesso Sinodo. Seguita a breve dalla lettera dei cardinali conservatori, tirata fuori da qualche manina anonima. Se qualcuno dei cospiratori (ma mirano solo al Sinodo? O direttamente al Papa?) fosse stato a conoscenza di un grave male di Bergoglio, quale migliore occasione per farla venire fuori? L'unico modo vero per spazzare ogni dubbio sarebbe una smentita diretta dello stesso Francesco, che del resto e' noto sorprendere tutti con le sue affermazioni a tutto campo. Non sono sufficienti per una storia del genere la triplice smentita del Vaticano, anche se molto ferma, ne' il titolo del Corriere: "Il Papa: falsità sulla mia salute", perché' basta leggere le prime due righe per capire "A un suo conoscente, dopo l'udienza generale, Francesco in persona, ha detto 'E' tutto falso…'". Sicuramente molto discutibile e' la pubblicazione della notizia sul tumore, perché inevitabilmente in situazioni così complesse c'e' il rischio se non la certezza di rimanere strumentalizzati. Infatti come e' stato possibile, anche se vera, che sia uscita la notizia, ormai si e' capito dalla clinica di San Rossore? Ma che medici e infermieri sono? Non si danno notizie per la privacy su nessuno, figuriamoci sul Papa. Si sono mosse grosse somme di denaro? Se no perché mettere a raschio una carriera? Roba da radiazione professionale. Anche perché qui non si tratta di informare l'opinione pubblica ma dimettere a repentaglio uno dei pochi pilastri universalmente riconosciuto della cultura occidentale. Il Califfato lancia bombe e proiettili, ma questo modo di colpire e' ancora più subdolo, perché si vuole "uccidere" il Papa "declassandolo"  ad un malato nel cervello. Non al polmone, o alla prostata, ma al cervello. Pero' e' benigno, non e' niente… E' il "segno" di quella piccola macchia che si vuole lasciare. C'e' chi vuole contare su un effetto polverone insinuando in qualcuno dubbio che il Papa stia rompendo le incrostazioni più sporche del potere perché difetta di equilibrio, che agisce così perché e' malato, perché' il suo cervello ha qualcosa che non funziona. E' questo il messaggio inquietante che si e' cercato di trasmettere. Riemergono anche i fantasmi dell'ultima convulsa fase del papato di Benedetto XVI, quando si colpi' la sua reputazione. Questa volta tocca invece alla salute nella sua parte più delicata, per chi deve governare e decidere, il cervello. Un po' Francesco e' stato anche profeta, come spesso gli capita: "La vera storia della Chiesa e' la storia dei martiri e dei perseguitati". 

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