Papa Francesco non intacca la dottrina pur innovando

. Cronaca

"Basta anatemi la Chies si apra", con un sorriso il Papa ha tratto le conclusioni del Sinodo, più importante, quello sulla famiglia. Famiglia che sta molto cambiando con i tempi. Dice: "Non difendere la lettera ma lo spirito della dottrina". Il Papa sa che la Chiesa e' agitata da tensione di vario tipo e per questo sostiene la validità di un confronto onesto: "Le opinioni diverse , espresse talvolta con metodi non del tutto benevoli, hanno mostrato una Chiesa viva , che non usa moduli preconfezionati". Francesco evidentemente si riferisce ai complotti o presunti tali, ultimo quello di una sua malattia "minante" le sue capacita'. Ha vinto comunque la dottrina l'ala conservatrice a parte l'apertura ai divorziati risposati, passata per un voto, che nulla ha concesso agli omosessuali. Francesco voleva fare di più, ma non si e' sentito di spaccare la Chiesa. Ha detto: "Senza mai cadere nel pericolo del relativismo non bisogna scordare che la misericordia di Dio desidera che tutti gli uomini siano salvati". Bergoglio ha accettato la sfida dei conservatori, e ne e' uscito rafforzato, contro coloro che paventavano addirittura una sorta di simulacro di scisma. La soluzione "caso per caso " della comunione ai divorziati rappresenta la concessione massima offerta al fronte progressista. Ma la maggioranza, quella della fedeltà alla dottrina, ovvero i conservatori, e' stata soddisfatta perché' lo stesso Papa ha confermato di non volere minimamente intaccare l'impianto dottrinale. Insomma un Papa "rivoluzionario" che tanto sta cambiando, cercando di creare una Chiesa meno romano centrica, cercando di decentrare, ampliando l'influenza delle singole diocesi, ma senza stravolgere la dottrina, che e' quella e basta. Naturalmente con i ritocchi dovuti dal tempo. Dopo Francesco la Chiesa sarà un'altra, sempre che riesca compire a pieno la sua opera.

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