Papa "amareggiato". Vatileaks "Soldi per il Bambin Gesù per attico Bertone". Ma Bertone era l'uomo di Benedetto XVI

. Cronaca

Oltre ai due arresti in Vaticano, per quello che si annuncia come un nuovo scandalo, già ribattezzato Vatileaks II, ci sono i due libri che stanno per uscire. Che non potevano certo sperare in una maggiore pubblicità. Così andranno a ruba. Ora nel libro "Avarizia" del giornalista dell'Espresso Emiliano Fittipaldi, si raccontano vari presunti scandali finanziari. Che si basano sulle confidenze delle due talpe o meglio dei due corvi, monsignor Balda e la sua sodale la giovane Chaouqui, che non si capisce bene cosa c'entri con il Vaticano. Ora le accuse sono di vario tipo e molte d'annata, cioè ritirano sempre fuori le solite storie. Ricchezze sterminate, propheta immobiliari per 4 miliardi del Vaticano (se e' vero non sono neppure tanti per uno Stato indipendente), beneficenza che non vengono date ai poveri. Non viene neppure provato che servano ad altro. Naturalmente soldi sporchi, riciclaggio, clienti esterni ancora presenti nello Ior, nonostante le ultime verifiche della commissione d'inchiesta. Ma la cosa più eclatante e' che la fondazione controllata dal Bambin Gesù, il noto ospedale romano per i bambini, abbia contribuito alla ristrutturazione dell'attico di Bertone con 200mla euro. Cosa peraltro non smentita dall'ex presidente della Fondazione  Profiti  il quale piega, che la somma era stata erogata per finalità istituzionali con l'impegno di avere in cambio l'appartamento per alcune manifestazioni. Sembra un tiro a segno proprio contro Bertone, giudicato un rappresentante, forse il maggiore delle vecchia Curia, essendo stato insieme a Ratzinger nella Congregazione della dottrina delle fede, e poi nel 2006, con Ratzinger divenuto Papa, Benedetto XVI, nominato segretario di Stato dopo il cardinal Anglelo Sodano. Cioe' la maggiore autorità in Vaticano dopo il Papa stesso. Attaccare lui così pesantemente e' anche attaccare lo stesso Benedetto XVI. Le talpe a che gioco giocavano, volevano fare un favore a Francesco nella sua lotta alla Curia? Non sembra, perché il tutto non fa che gettare nuovo discredito sul Vaticano. Che tra l'altro bisogna sempre ricordarlo, e uno stato autonomo,  e come tale deve ben avere sue proprietà una sua banca  e regolamenti specifici. Tutto regolato dal Concordato. Chi ha parlato con Francesco lo definisce "molto amareggiato, sconfortato e dispiaciuto". Forse pensa che la sua rivoluzione abbia finito ber travolgere troppo in fretta diversi capisaldi Oltretevere e magari avere favorito oscuri complotti. Pilotati pero' non dalla Curia, che appare sotto attacco, insieme al precedente Papa. Chi sta mestando con tanta intensità? Nella sua omelia stamani Francesco e' stato chiaro: "Che sia sufficiente alla nostra vita la Pasqua del Signore, per essere liberi dagli affanni delle cose effimere, che passano e svaniscono nel nulla. Che ci basti, Lui, in cui sono vita, salvezza, risurrezione gioia".

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