Mafia Capitale, parte il processo: Carminati "vuole parlare", Odevaine collabora

. Cronaca

Al via il processo a Mafia Capitale, a quel 'mondo di mezzo' popolato di politici di destra e di sinistra, imprenditori e criminali comuni tutti impegnati in loschi traffici, corruzioni e ruberie a spese della collettività. Un'immagine devastante di Roma rimbalzata come breaking news su tutti i media mondiali. Il processo è iniziato alle 9,30 in un'aula Occorsio stipata fino all'inverosimile. 46 gli imputati alla sbarra, accusati a vario titolo dalla Procura di vari reati compresa l'associazione mafiosa. Una sessantina gli avvocati e un programma di 130 udienze fino a luglio 2016. Massimo Carminati, ex-Nar, e Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, i principali imputati, sono collegati via tv dal carcere dove sono detenuti. In aula Luca Odevaine, ex-vice capo di gabinetto dell'allora sindaco Veltroni, che ha ammesso di aver fatto degli "errori" nella gestione dell'accoglienza ai migranti di cui era responsabile ed ha annunciato che collaborerà. Dopo undici mesi di prigione gli sono stati a poco concessi gli arresti domiciliari. L'avvocato di Carminati, ex-Nar, ha riferito che il suo assistito "parlerà". "E' intenzionato a difendersi in modo diverso dal solito perché vuole chiarire un sacco di cose e lo farà" ha detto il legale precisando anche che Carminati rifiuta qualsiasi suo collegamento con il mondo della droga e con la mafia. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi