Papa "caccia dal tempio" i "mercanti della Chiesa" ma anche i credenti che vivono "da faraoni"

. Cronaca

"Se un credente parla della povertà o dei senzatetto e conduce una vita da faraone, non si puo' fare". Sono parole di Papa Francesco a un giornale olandese, rese note oggi, ma pronunciate lo scorso 27 ottobre. Una sorta di "scomunica" per i ricchi insensibili nella vita concreta alla povertà ed attaccati solo ai loro beni. Ma queste affermazioni se contestualizzate nello scandalo Vatileaks 2, suonano come una critica severa e senza appello nei confronti dei cardinali e dei vescovi che vivono nel lusso, piuttosto che un semplice richiamo ai valori del Vangelo. Pensiero ribadito stamani nell'omelia a Santa Marta (dove il Papa vive in 50 metri quadrati): "Ci sono questi, che invece di servire, di pensare agli altri, di gettare le basi, si servono della Chiesa, gli arrampicatori attaccati ai soldi. E quanti sacerdoti e vescovi abbiamo visto così". Ancora: "Dio  ci salvi da una doppia vita, dove mi mostro come uno che serve ed invece mi servo degli altri". Bergoglio  prosegue poi nel suo ragionamento: "Ci si chiede di metterci al servizio, ma c'e' chi ha raggiunto uno status e vive comodamente senza onesta' come i farisei nel Vangelo. Mi commuovono quei preti e quelle suore che passano tutta la loro vita al servizio degli altri". All'interno della Chiesa, ha concluso il Papa, non ci dovrebbero essere ambivalenze.

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