La giudice al telefono: "E' finita, e' fatta". E il marito avvisa subito gli uomini di De Luca

. Cronaca

E' il 17  luglio scorso. Ha appena scritto la sentenza e si trova ancora in camera di consiglio. Il giudice Anna Scognamiglio chiama il marito Guglielmo Manna. "Abbiamo finita e' fatta". Appena qualche minuto e dal cellulare dell'uomo parte un sms: "E' andata come previsto". A riceverlo lo staff del governatore. Per i pm e' la prova dell'accordo di illecito. Ipotesi di reato: concussione per induzione. Nuova fattispecie giuridica, recentemente introdotta per legge. E' stato spacchettato il reato di concussione  che al suo interno inglobava sia la condotta costrittiva che quella induttiva. Il delitto di induzione e' riferibile a chi "abusando delle sua qualità o del suo potere, induca taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro od altra utilità". Nella lunga indagine compaiono un centinaio di intercettazioni. Secondo il pm, De Luca fu minacciato ma non si oppose e non denuncio'.  Il 9 agosto Manna sembra vedere concretizzarsi il suo progetto e chiama la moglie in barca a Ponza: "Sono stato chiamato in Regione. Sono in viaggio". Lei lo consiglia rispetto ad un eventuale incarico: "Se fosse quello, poi vai in ferie…Speriamo bene". Manna aggiunge: "Guarda che anche io sono furbo…". Ovviamente non pensavano di essere ascoltati. 

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