I funerali di Valeria, il Patriarca di Venezia ai terroristi "La vostra cultura ci fa inorridire ma non ci fa paura"

. Cronaca

L’inno di Mameli e la Marsigliese all'inizio della cerimonia funebre, l'Inno alla Gioia alla fine. Si sono svolti stamane in piazza San Marco a Venezia i funerali solenni e con rito civile di Valeria Solesin, la ventottenne ricercatrice italiana uccisa il 13 novembre scorso nel corso degli attacchi dei terroristici islamici a Parigi. La bara con il corpo della giovane è arrivata a bordo di una gondola, coperta da un cuscino di fiori bianchi, ed è stata deposta sopra una pedana rialzata di fronte alla basilica di San Marco. Composto il dolore della folla, presente il capo dello stato Sergio Mattarella e i rappresentanti delle tre religioni: il Patriarca di Venezia, il rabbino capo della città lagunare e l'Imam di Venezia insieme al presidente della comunità islamica. I genitori di Valeria, il fratello e il fidanzato hanno sfiorato la bara con una carezza. Il ministro della Difesa Pinotti ha letto un messaggio del presidente Hollande: "Condivido il dolore della famiglia, famigliari e di tutta l'Italia. Valeria era venuta da noi in Francia per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi''. "La vostra cultura ci fa inorridire ma non ci intimidisce. Ci sgomenta perché indegna dell’uomo, ma ci fortifica nell’opporci ad essa con ogni nostra forza sul piano culturale, spirituale, umano" ha detto il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia. "In nome di Dio - ha concluso- cambiate il vostro modo d’essere. Iniziate dal cuore. Abbiate questo coraggio". Poi i rappresentanti della religione islamica: "La nostra comunità - ha detto il presidente della comunità islamica di Venezia, Mohamed Amin Al Ahdab - vuole affermarti che non in nome del nostro Dio, Allah o Jahvè, che alla fine in fondo sono lo stesso Dio, non in nome della nostra religione, che è di pace come tutte le altre religioni, e certamente non nel nostro nome ti hanno assassinato come le altre vittime di Parigi e del mondo. Con questi atti barbarici credevano di poter spegnere la luce del sole e privarci della nostra libertà e serenità ma si sbagliano perché ci troveranno sempre saldi ed uniti a difendere i valori della vita e dell’umanità. I tuoi assassini hanno fallito perché non sono riusciti a instillare l’odio in noi e oggi siamo tutti qui per te. Il terrorismo va sconfitto, e per primi devono farlo mussulmani che ne sono le prime vittime". "Le parole che hai sentito, Valeria, ti accompagneranno nella tua vita eterna. Noi pensiamo che i giusti non moriranno mai" ha detto Scialom Bahbout, rabbino capo di Venezia. ''Ringrazio i rappresentanti delle religioni, cristiana, ebraica e musulmana, presenza compiuta in questa piazza e simbolo del cammino degli uomini nel momento in cui il fanatismo vorrebbe nobilitare il massacro con il richiamo ai valori di una religione'', così ha concluso la cerimonia Alberto Solesin, padre di Valeria.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi