E' morto a 96 anni Licio Gelli, il 'venerabile' dei grandi misteri. Nel 1981 le liste P2 che sconvolsero l'Italia

. Cronaca

Nel 1981 la scoperta dell'oscura loggia massonica P2 e delle sue liste travolse gran parte della classe dirigente italiana. E il nome di Licio Gelli, il 'venerabile' di quella loggia, quasi mezzo secolo di lavoro nell'ombra, conquistò la grande ribalta. Gelli è morto ieri sera nella sua casa di Arezzo, Villa Wanda, a 96 anni. Era malato da tempo. Definito nel corso degli ultimi decenni ora "burattinaio", ora "Belfagor", ora semplicemente "il venerabile", Gelli fu coinvolto direttamente o indirettamente in tutti i maggiori scandali dell'Italia repubblicana e in tutti o quasi i suoi misteri più oscuri: tentato golpe Borghese, strategia della tensione, crac Sindona, caso Calvi, scalata ai grandi gruppi editoriali, caso Moro, mafia, tangentopoli. Quando, il 17 marzo 1981, i giudici milanesi Turone e Colombo, indagando sul crack Sindona, arrivano alle liste della P2 (ovvero Propaganda 2, la loggia per le affiliazioni di personaggi importanti che dovevano restare segreti) per il mondo politico italiano e' un vero e proprio terremoto. Negli elenchi ci sono mille nomi tra cui ministri, parlamentari, finanzieri come Michele Sindona e Roberto Calvi, editori, giornalisti, militari, capi dei servizi segreti, prefetti, questori, magistrati. C'e' anche il nome di Berlusconi. Nato a Pistoia il 21 aprile 1919, a 18 anni si arruolo' come volontario nelle "camicie nere" di Franco in Spagna. fu fascista, 'repubblichino' e poi partigiano bianco. Il 16 dicembre 1944 sposa Wanda Vannacci dalla quale ebbe quattro figli. Dopo la guerra si trasferisce in Sardegna e in Argentina, dove si lega a Peron e Lopez Rega. Tornato in Italia comincia a lavorare nella fabbrica di materassi Permaflex e diventa direttore dello stabilimento di Frosinone. Poi diventa socio dei fratelli Lebole e proprietario dello stabilimento Gio.Le di Castiglion Fibocchi. Nel 1963 Gelli si iscrive alla massoneria. Nel 1966 il Gran maestro Gamberini lo trasferisce alla loggia "Propaganda 2", nata a fine Ottocento per permettere l'adesione riservata di personaggi pubblici. Nel 1975 si decide lo scioglimento della P2, ma grazie a Gelli, che da segretario diviene gran maestro, quella loggia rinasce più forte e allarga i suoi tentacoli in ogni ramo del potere. Gelli era stato condannato tra l'altro per depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna del 1980. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia e coinvolto in varie inchieste, si era ritirato nella sua abitazione sulle colline di Arezzo. Lascia la seconda moglie Gabriela (la prima Wanda è scomparsa da tempo) e tre figli Raffaello, Maurizio e Maria Rosa (la quarta figlia Maria Grazia è morta nel 1988 in un incidente stradale). I funerali si svolgeranno probabilmente giovedi a Pistoia, mentre la camera ardente dovrebbe essere allestita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo.

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