Aspettando la pioggia, contro lo smog giù i riscaldamenti, più lenti in città, stop ai camini e bus gratis

. Cronaca

Aspettando la pioggia, l'unico vero rimedio allo smog che inquina le nostre città - ma le precipitazioni sono attese non prima dei primi giorni dl 2016 - governo ed enti locali tentano di frenare l'inquinamento dell'aria con una serie di misure che prevedono per le auto anche la diminuzione di 20 chilometri della velocità nei centri urbani (quindi max 30 km), l'abbassamento di 2 gradi del riscaldamento nelle case e nei condomini, il divieto di bruciare biomasse (i camini) e bus gratis per incrementare il trasporto pubblico urbano. Un piano strategico e coordinato a livello nazionale per abbassare il livello delle poveri sottili che a Milano e Roma però non sono diminuite nonostante il blocco totale del circolazione per le auto private deciso da Pisapia nel capoluog lombardo e una nuova tornata di targhe alterne imposto dal commissario Tronca alla capitale. Niente da fare, i livelli di polveri sottili sono perfino saliti, tanto a Milano quanto a Roma, di qui la necessità di un coordinamento delle misure anti-smog a livello nazionale affidato al ministro dell'Ambiente Galletti che ha riunito oggi regioni e enti locali per mettere un pò d'ordine nelle iniziative, una Babele di interventi, e per dar conto degli impegni del governo contro l'inquinamento dell'aria che nel medio periodo prevedono stanziamenti per 400 milioni di euro. Pronti da subito 12 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Le risorse programmate disponibili sono già indicate in 405 milioni di euro: 35 milioni saranno destinati alla mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, piedibus (già approvate con il Collegato ambientale); 50 milioni andranno alla realizzazione di reti di ricarica elettrica (attraverso il Fondo Kyoto); 250 milioni invece per l’efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini (anche qui attraverso il Fondo Kyoto); 70 milioni per riqualificare gli edifici della pubblica amministrazione centrale. Basterà? Difficile prevederlo anche perchè queste misure non saranno imposte obbligatoriamente ai comuni ma spetterà ai sindaci decidere autonomamente se aderire al 'decalogo'anti-smog deciso oggi a Roma. Quindi: occhi al cielo, aspettando la pioggia...

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