La non inflazione riporta l'Italia al 1959, anno della "Dolce vita", e vigilia del boom economico

. Cronaca

Lancette indietro di 57 anni in Italia, almeno per quanto riguarda l'inflazione, cresciuta di appena lo 0,1%. Da allora mai un incremento tanto ridotto per il costo della vita. Per la rabbia di finanzieri ed affaristi ma anche dello Stato che deve pagare interessi più elevati ma per  gioia dei pensionati e di quelli a reddito fisso. Ma attenzione poi ci fu il boom economico in un paese ancora convalescente per la guerra e senza troppe regole, anzi quasi nessuna, e subito dopo un'inflazione che divenne galoppante verso la fine degli anni 70. Nel 59 eravamo un po' come i cinesi di oggi, si fa per dire, prezzi in calo, petrolio a 2 dollari, Pil addirittura più 6,7%. Il costo di una Fiat 600, l'auto più popolare,  era 590 mila lire, una Ferrari poco meno di cinque milioni ed una Porsche  due miloni e mezzo. Un appartamento si comprava con qualche milione a secondo della località. Era il tempo della Grande Guerra di Monicelli con Alberto Sordi e Vittorio Gasmann ma anche della Dolce vita di Fellini. A tavola anziché l'acqua minerale si scoglieva in una bottiglia una bustina d'idrolitina ed il gioco delle bollicine era fatto. Fu l'inizio della corsa al frigorifero ed alla televisione, che allora molti vedevano ancora al bar davanti ad un gelato.Tutti appassionati di Lascia o raddoppia e del concorso di Miss Italia. Il Milan di Gipo Viani vinceva il campionato e l'ombra del doping non si era ancora abbattuta sul Giro d'Italia. Lambretta, Vespa e Moto Guzzi le due ruote più usate.

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