E' legge l'omicidio stradale, "Finalmente" dice Renzi. Da 8 a 12 anni per chi, drogato o ubriaco, uccide. Fino a 18 se fugge

. Cronaca

L'omicidio stradale è diventato un reato. Al sesto passaggio parlamentare, con la fiducia voluta dal governo e votata dal Senato, il ddl che disciplina penalmente gli omicidi stradali in tutte le loro fattispecie ha superato l'ultimo ostacolo e da oggi è legge dello stato. Palazzo Madama ha approvato la fiducia con 149 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astenuti. "Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale è legge. #Finalmente" ha scritto su Twitter Matteo Renzi. In base alla nuova legge chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto l'effetto di droghe, rischia da 8 a 12 anni di carcere (che diventano 18 per i pirati della strada che fuggono dopo l'incidente); da 5 a 10 anni per l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 grammi per litro o abbia causato l'incidente per condotte di particolare gravità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori - la norma più contestata -, sorpassi e inversioni a rischio). La pena massima per chi, drogato o ubriaco, uccide più persone e poi fugge senza prestare soccorso arriva fino a 27 anni. Per quanto riguarda la patente, il ddl prevede la revoca da 15 a 30 anni dopo la condanna definitiva. Pù in generale se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi. La pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l'incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

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