Libia: liberi dopo 8 mesi gli altri 2 italiani sequestrati. "Psicologicamente devastati ma stiamo bene"

. Cronaca

"Io sono Gino Pollicano e con il mio collega Filippo Calcagno, oggi 5 marzo, siamo liberi e stiamo discretamente fisicamente, ma psicologicamente devastati. Abbiamo bisogno di tornare urgentemente in Italia". Poche parole piene di commozione scritte in stampatello su un foglietto postato su Facebook, insieme ad una lora foto mentre parlano al telefono, con la barba e capelli lungi, e' stata una liberazione di gioia anche per loro famiglie. Che dopo la morte degli altri due loro compagni, Salvatore Failla e Fausto Piano, tutti della Bonatti di Parma che lavora per l'ENI, temevano che fosse finita anche per loro congiunti, nonostante da alcuni giorni si parlasse di una imminente soluzione positiva della vicenda. Soluzione positiva che avrebbe dovuto riguardare anche i due tecnici rimasti invece uccisi. Il figlio di Pollicardo ha confermatola notizia urlando "E' finita, e' finita!", mentre la moglie in lacrime ha detto di averlo sentito al telefono: "Sto bene e presto vengo a casa, mi ha detto commosso". Abbiamo appreso la notizia dai giornalisti ha invece affermato Gianluca Calcagno, figlio di Filippo. 

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