"Se mi lasci mi schianto con l'aereo e 200 passeggeri", pilota arrestato al decollo a Fiumicino. Il fatto avvenne a poche settimane dalla tragedia della Germanwings

. Cronaca

Un amore finito male stava per provocare una tragedia simile a quella del volo Germanwings, quando Andreas Lubitz, il 24 marzo 215, porto' il suo Airbus a schiantarsi contro le Alpi con i suoi 150 passeggeri. Per depressione e forse perché non avrebbe più potuto volare per dei problemi alla vista, accerto' poi l'indagine. La notizia e' stata tenuta segreta fino a ieri. Ora si scopre che un massacro identico avrebbe potuto ripetersi a poche settimane di distanza. C'e' pero' chi dice che si tratterebbe invece di qualche settimana prima. Lui padovano, quarantenne, pilota di una compagnia aerea straniera, stava per partire per il Giappone. Ha telefonato alla moglie: "Se non ritiri la separazione, stanotte faccio cadere l'aereo". La possibile sciagura e' stata scongiurata dalla polizia anticrimine di Padova, avvertita per tempo dalla donna che ha subito chiamato il 113.  Così proprio sul filo di lana mantre il comandante stava salendo le scalette dell'aereo in partenza per il Giappone, e' stato fermato e sostituito da un collega. La compagnia lo ha sollevato dall'incarico e la sua carriera e' finita quella sera. Ora e' sottoposto a cure psichiatriche. L'ex pilota era ossessionato dal fatto che la moglie lo stava lasciando, tanto da trasformarsi in  persecutore: la pedinava, la minacciava, la ricattava. "Un chiaro esempio di stalking", ricorda la questura di Padova. Era pronto un "ammonimento" formale. Ma non aveva ancora combinato nulla di grosso per meritare la galera. Poi grossa l'ha fatta o quantomeno minacciata. E forse 200 persone devono la vita al coraggio di una donna che ha evitato che un dramma personale sfociasse in un disastro.

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