Roma corrotta: le accuse di Cantone e la difesa di Marino "Solo io, come un Titano, mi sono opposto a questo sistema malato..."

. Cronaca

Impietoso e per certi versi drammatico il quadro sulla corruzione a Roma negli anni 2012-2014, un quadro a tinte fosche sull'attività e sugli appalti del Campidoglio che emerge dall'indagine dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) guidata da Raffaele Cantone. Corruzione sistematica e diffusa, violazioni delle norme, ricorso generalizzato  a procedure prive di evidenza pubblica, incremento in sostanza di fenomeni distorsivi capaci di agevolare un radicamento di prassi corruttive e via dicendo.Tanti gli ambiti nei quali sono state riscontrate irregolarità: dalla manutenzione delle strade ai servizi per i disabili, dagli ospizi agli affitti delle case, dalla macellazione della carne alla tutela del verde pubblico, dall'acquisto di nuovi software alla gestione dei canili. I risultati dell'inchiesta sono stati pubblicati da Messaggero e Repubblica ed hanno provocato a reazione dell'ex-sindaco Ignazio Marino - che sta decidendo di ricandidarsi con una sua lista civica -  che li ha commentati su Facebook, difendendo il suo operato e dipingendosi come un Titano da solo in lotta contro la corruzione nella capitale. Una corruzione diffusa e un sistema malato, dice Marino, che non sono certo cominciati nel 2012 con l'inizio del suo mandato, ma che hanno radici antiche.. Marino rivendica"con orgoglio" di essere stato lui a volere la collaborazione con l'Anac di Cantone dopo Mafia Capitale e sottolinea come quella fotografata dall'Autorità sia "una realtà fortemente radicata, fatta di sistematiche violazioni che la mia Giunta ha combattuto, sia grazie all'Anac, sia all'impegno degli assessori. Una lotta titanica - aggiunge Marino - che ha provocato la reazione degli ambienti romani che vivono sull'illegalità e interrotta con la decisione del PD di determinare la caduta del sindaco con le dimissioni di massa dal notaio dei consiglieri del Pd e della destra". "L'indagine di Cantone riguarda gli anni dal 2012 al 2014 - conclude Marino - ma vorrei far notare che quello che è stato accertato non nasce nel 2012. Le pratiche opache che io ho tenacemente combattuto sono figlie di un sistema malato che ha le sue radici anche nelle amministrazioni precedenti, e sarebbe puerile negarlo. La differenza fra la mia amministrazione e quelle che l'hanno preceduta è che io ho cercato di cambiare questo sistema".

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