Ancora guai per Renzi, guerriglia a Napoli con manifestanti anti-premier sul futuro di Bagnoli

. Cronaca

Non sono giornate facili per Matteo Renzi. Dopo la vicenda dell'emendamento per Tempa Rossa, che ha portato alle dimissioni della ministra Federica Guidi ed al coinvolgimento con tanto di interrorogatorio da parte dei pm di Potenza all'altra ministra, la fedelissima del premier, Maria Elena Boschi, arrivano gli scontri di piazza a Napoli. Lancio di pietre da parte dei manifestanti e lacrimogeni in risposta da parte della polizia sul bellissmo lungomare di Mergellina, in uno splendido pomeriggio di primavera. Via Caracciolo si e' trasformata in un campo di battaglia ad opera di centri sociali, comitati vari e studenti, che hanno sfilato al gridi di "Napoli libera". Con loro anche due assessori comunali. Il motivo della contestazione, l'arrivo a Napoli del premier per un vertice in prefettura sul rilancio dell'aia ex-Italsider di Bagnoli. Tensione e tafferugli sono scoppiati dopo la fine del corteo, partito alle 11 da piazza Dante, quando i manifestanti si sono divisi in gruppetti, nel tentativo di sfondare i cordoni di polizia, che in risposta ai petardi ed alle bombe data e' stata costretta a ricorrere anche agli idranti, oltre che ai lacrimogeni. Ci sono almeno tre poliziotti contusi, ma la calma alla fine e' stat riportata ed i dimostranti dispersi.

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