Papa Francesco a Lesbo per richiamare l'attenzione del mondo. Porta in Vaticano 12 migranti

. Cronaca

Papa Francesco vuole richiamare all'attenzione del mondo sui migranti. Per questo e' andato a Lesbo non solo per misericordia. Il suo e' un viaggio ed un messaggio politico all'Europa ed al mondo intero su quella che per lui e' la più grande catastrofe dopo la seconda guerra. La visita a Lesbo e' infatti il terzo viaggio in luoghi critici dell'immigrazione e rivela ancora una volta l'attenzione che Francesco riserva a questo grave problema.Ormai e' evidente che l'insistere su questa preoccupazione, non deriva solo dalla sua sensibilita', come figlio di migranti, ma che nella migrazione ha individuato il punto attualmente piu' drammatico. "Cari amici oggi ho voluto stare con voi. Voglio dirvi che non siete soli", le sue parole ai profughi ospiti al Mori Refugee Camp a Lesbo, l'isola greca diventata un emblema dell'emergenza profughi, distante soleo pochi chilometri dalla Turchia. Il messaggio rivolto ai profughi e' di "non perdere la speranza". Poi ha lanciato un appello al mondo "Imploriamo una soluzione. Speriamo che il mondo si faccia attento a queste situazioni di bisogno tragico e veramente disperato e risponda in modo degno della nostra comune umanità". E' stata una breve visita, definita dal Papà triste, partenza alle 7 di mattina e rientro alle 16,30. E quando e' sceso dall'aereo il Papa aveva con se 12 profughi siriani, tre nuclei famigliari, 6 minori e tutti musulmani che ospiterà in Vaticano. 

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