"Nel Lazio l'attività venatoria può diventare una risorsa" dice l'assessore Hausman che incontra agricoltori e cacciatori

. Cronaca

Dopo trent'anni di gestione dirigistica dell'attività venatoria nel Lazio, l'assessore all'Agricoltura-caccia e pesca, Carlo Hausman (PD),  porta una ventata di novità nel mondo venatorio. Ha deciso di impostare la sua azione ascoltando le categorie interessate al mondo agricolo e venatorio. Ha infatti organizzato una serie di incontri con agricoltori, cacciatori, aziende faunistico venatorie per capire quali sono i problemi e le neccesita'. Nella riunione di oggi, nella sede della Regione Lazio, l'assessore ha raccolto intorno a se' i rappresentanti dell'Ente produttori selvaggina, di Confagricoltura, di Confcoltivatori e di tutte le associazioni venatorie nazionali. L'organizzazione dell'attività delle aziende faunistico venatorie, che deve essere riorganizzata per via della fine delle provincie, e' stata al centro della riunione. Galdino Cartoni, presidente regionale di Eps, ha mostrato soddisfazione: "E' stato un momento importante per la nostra attività, perché l'assessore si e' impegnato ad armonizzare i tempi delle concessioni e ad accelerare tutte le questioni legate al controllo degli animali selvatici, in particolare del cinghiale, che sta facendo moltissimi danni sulle coltivazioni. Le numerose iniziative che ci vedono coinvolti insieme all'assessorato prevedono anche la costituzione di filiere che consentano di portare la carne degli animali selvatici sulle tavole degli italiani. Sono carni senza antibiotici con un'alimentazione completamente naturale, povere di colesterolo e ricche di proteine". Ancora: "L'inserimento dell'attività venatoria nella gestione delle aziende agricole secondo Hausman può diventare un aumento dei guadagni dell'agricoltore e il contenimento dei danni degli animali selvatici, gestito dai cacciatori, porterà alla diminuzione delle spese della regione. E' per questo e per la sua disponibilità che noi intendiamo essere vicini e sostenere il lavoro dell'assessore".

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Commenti

+1 # Franco 2016-05-11 14:20
Ma che stiamo a raccontare barzellette? I cacciatori alleati degli agricoltori? Ma stiamo scherzando? La caccia è il nemico numero 1 dell'agricoltur a! Tutti i danni provocati dalla fauna selvatica sono da addebitare all'introduzion e e diffusione di selvaggina operata, con fondi pubblici, dagli enti locali al solo scopo di accontentare gli insani istinti primitivi dei cacciatori. Gli stessi che adesso si ergono a difesa dei raccolti, sono quelli che hanno creato il danno e che continuano ad accrescerne l'impatto visto che ogni anno vengono immessi artificialmente centinaia di migliaia di capi di selvaggina nel nostro terrotorio! Per legge sarebbe vietato introdurre animali nell'ambiente, ma per i cacciatori si fanno sempre le eccezioni! Hausam vada a farsi un giretto in campagna la terza domenica di settembre vestito da colombaccio magari ... ahhahahhaaa! Poveraccio com'è ridotto male: organizzare incontri con i neanderthal!

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