Progettavano attentati in Italia e a Londra, due 'rifugiati' afghani legati all'Isis arrestati a Bari

. Cronaca

Progettavano attentati in Italia e in Inghilterra. Nei loro telefonini immagini di armi, di militanti talebani e di indottrinamenti di matrice islamica radicale con collegamenti allo Stato islamico (Isis). Nei cellulari - come fossero il frutto di sopralluoghi - anche immagini del Circo Massimo e del Colosseo. I carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros hanno eseguito questa mattina a Bari un decreto di fermo nei confronti di due cittadini di nazionalità afghana accusati di terrorismo internazionale. In manette sono finiti il 23enne afghano Hakim Nasiri, accusato di terrorismo internazionale, domiciliato presso il Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Bari-Palese, con lo status di protezione sussidiaria riconosciuto il 5 maggio 2016; e il 29enne afghano Gulistan Ahmadzai, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia), con lo status di protezione umanitaria riconosciuto nel settembre 2011. Altri tre soggetti, due accusati di terrorismo e uno di immigrazione clandestina, sono attualmente ricercati. Tra le immagini trovate nei telefonini dei fermati ci sono inoltre foto e video di Bari (l'Ipercoop, l'aeroporto e il porto), Roma (Circo Massimo e Colosseo) e alcuni hotel di Londra. Secondo la Dda, "l’organizzazione predisponeva, mediante la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso aeroporti, porti, mezzi delle forze dell’ordine, centri commerciali, alberghi, oltre che altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra". Inotre gli indagati avrebbero dato - secondo l’accusa - "sostegno a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell’ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Iraq e Afghanistan con modalità di combattimento". Tra i file sequestrati dai carabinieri a  Hakim Nasiri (nella foto) anche un selfie del fermato con il sindaco di Bari Antono Decaro scattato nel settembre 2015 durante la 'marcia degli Scalzi' a favore degli immigrati. 

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