Sara poteva essere salvata. Ma non sempre e' semplice decidere in fretta. La storia di un giornalista del Tg2

. Cronaca

Sara, la ragazza di 22 anni, trovata carbonizzata  alla Magliana, a pochi metri dalla sua auto data alle fiamme, uccisa dal fidanzato, che ha confessato l'atroce delitto, poteva essere salvata. Lo sostiene il procuratore Maria Monteleone, che sta conducendo le indagini. Almeno due automobilisti hanno incrociato la giovane che fuggiva sabato notte a piedi per via della Magliana, ma non si sono fermati, nè hanno chiamato la polizia, nonostante l'invocazione d'aiuto da parte della ventenne. Gli automobilisti potrebbero essere accusati di omissione di soccorso. Pero' va anche detto che non a tutti deve essere richiesto di comportarsi da eroi. Perché non e' semplice decidere in pochi attimi cosa fare quando in piena notte ti si presenta davanti una giovane inseguita da uno che evidentemente ha perso la ragione. Anni fa accadde una vicenda simile ad un giornalista del Tg 2, che ne segno' la vita. Il giornalista stava percorrendo la Braccianese, quando vide una ragazza che implorava aiuto, inseguita da un uomo. Si fermo', la fece salire, ma fu inseguito e raggiunto da quello che sarebbe poi risultato essere il compagno della vittima. L'uomo gli sparo' con un fucile da caccia ed il giornalista, colpito al viso, ha dovuto subire numerose operazioni agli occhi. Ma non solo, la ragazza ritratto' tutto in tribunale. E quello che gli aveva sparato, che era un pregiudicato, lo minaccio' pesantemente. Alla fine l'assalitore se la cavo' con poco. Insomma prestare soccorso e' naturalmente meglio e più nobile, pero' bisogna capire anche chi teme per la propria incolumità o quella di suoi cari, che magari erano con lui.

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