De Giorgi, addio al veleno (molto poco istituzionale) sulle note del Gladiatore "Sono l'ultimo comandante della flotta repubblicana"

. Cronaca

Peggio' di cosi non poteva uscire di scena. Non si e' mai visto un passaggio di consegna simile ai vertici militari, come quello messo in scena oggi dall'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, indagato nell'inchiesta di Potenza sull'impianto di Tempa Rossa.  Tutti in grande imbarazzo i politici presenti a partire dalla ministra Roberta Pinotti e da quello dell'Interno Angelino Alfano, per arrivare naturalmente anche al nuovo capo di Stato maggiore della Marina, l'ammiraglio Valter Girardelli. De Giorgi che poi e' anche quello dello champagne a bordo e del cavallo bianco sulla Vittoria Veneto in America in sella al quale ha ricevuto gli ospiti ad un cocktail, ha messo in sottofondo durante la cerimonia le note del Gladiatore. Gia' un bel segnale di mitomania, poi ha pronunciato parole quasi offensive a livello istituzionale con allusioni di vario tipo. Non si può nemmeno parlare di gaffe o di caduta di stile, ma di un atteggiamento al limite della provocazione. "Sono l'ultimo comandante della flotta repubblicana, offeso dai media, vilipeso da corvi anonimi", le sue parole, con annessa minaccia: "Avro' la mia vendetta in un modo o nell'altro". Anche un'accusa specifica  agli "interessi occulti" che hanno diffuso dossier anonimi per tentare di condizionare il futuro della Marina. Tra l'imbarazzo generale la Pinotti ha poi spiegato ai giornalisti "Mi auguro che questi interessi occulti non ci siano". 

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