Antidoping, il blitz fallito della Iaaf al Quirinale e il giallo Schwazer: di nuovo positivo?

. Cronaca

Nel giorno in cui il marciatore Alex Schwazer sembra esser ricaduto nel peccato di doping - uno scoop della 'Gazzetta', ma lui nega decisamente e parla di "accuse mostruose" - la Iaaf, la Federazione internazionale di atletica leggera, nella sua guerra senza sconti agli atleti che si sospetta ricorrano a farmaci proibiti, è incorsa in una gaffe clamorosa tentando di effettuare un esame anti-doping a sorpresa (pipì ed esame del sangue) ad un'atleta azzurra, Elisa Rigaudo, nei giardini del Quirinale dove il capo dello stato Sergio Mattarella stava ricevendo gli azzurri che gareggeranno alle Olimpiadi di Rio. Mentre il presidente consegnava a Federica Pellegrini il tricolore che la nostra portabandiera sventolerà nella cerimonia inaugurale, ispettori della Iaaf, due medici tedeschi, si sono presentati al Palazzo sede della presidenza della Repubblica per effettuare il controllo antidoping a sorpresa sulla marciatrice. Sconcerto ma porte gentilmente e fermamente chiuse: gli ispettori sono stati tenuti fuori ed il controllo è stato rimandato a qualche ora dopo negli uffici del Coni al Foro Italico, presumibilmente dopo che qualcuno si sarà premurato di spiegare ai medici tedeschi della Iaaf cosa è il Quirinale e se non sarebbe stato il caso di informarsi meglio sulla topografia costituzionale italiana prima di tentare il blitz. La Rigaudo stessa ha preso sportivamente la vicenda per la verità un pò grottesca e durante gli esami ha detto agli ispettori: "Scusate, ma è come se vi foste recati dalla Merkel mentre riceveva gli atleti tedeschi...". Gli emissari della Iaaf si sono mossi in base al 'whereabout' (le indicazioni che gli atleti devono lasciare per essere sempre reperibili per possibili controlli a sorpresa) della Rigaudo, che nella fascia oraria 9-12 aveva indicato che si sarebbe trovata al Quirinale per la cerimonia ufficiale. Il successivo appuntamento per la marciatrice - e tutti i circa 100 atleti presenti per la consegna dei tricolore da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - era quello previsto dalle 12,30 alla Casa delle Armi per una serie di impegni promozionali del Coni. Per quanto riguarda Schwazer, la 'Gazzetta dello Sport' scrive che l'atleta sarebbe stato trovato nuovamente positivo al doping in un controllo effettuato a gennaio. Schwazer era stato squalificato per uso di eritroproietina(epo) prima delle Olimpiadi di Londra del 2012. Dopo tre anni di squalifica è tornato a gareggiare nel maggio scorso e ha effettuato prestazioni che gli hanno aperto le porte delle Olimpiadi di Rio.

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