Il capostazione di Andria indagato: "Sì, quella paletta l'ho alzata io". Ma le indagini vanno oltre l'errore umano

. Cronaca

"È vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l'ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera". Lo dice intervistato da Repubblica il capo stazione di Andria, Vito Piccarreta, da ieri sera tra gli indagati insieme al collega capostazione di Corato per lo scontro tra treni in Puglia che ha provocato 23 vittime. "In questa storia - aggiungono poi lui e la moglie dal citofono di casa dove da ieri sono chiusi nel loro dolore - anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo". "Stiamo soffrendo - dice la moglie - quelle immagini sono inaccettabili, tutto quel dolore, quello che è accaduto è incredibile. Ma non è pensabile dare la colpa di quello che è successo soltanto a un errore umano. Non è così". "Ho fatto partire io quel treno - dice ancora Piccarreta raggiunto dalla Stampa - sono stato io ad alzare la paletta. C'era confusione, i treni erano in ritardo e..". E al Corriere della Sera ribadisce, "Adesso tutti mi buttano la croce addosso, ma la vera vittima sono io". Le indagini condotte dalla Procura di Trani per disastro ferroviario e omicidio plurimo colposo comunque non si fermano all'errore umano ma si sviluppano su tre livelli: individuare le singole responsabilità nella catena di controllo che ha autorizzato il treno a lasciare la stazione di Andria (di qui gli avvisi di garanzia ai due capistazione), prendere in considerazione la sicurezza dei controlli da parte degli enti preposti e infine la questione del raddoppio della linea, la sua messa in sicurezza e l'utilizzo dei fondi per arrivare all'individuazione di altri soggetti che potrebbero avere ruoli tutt'altro che marginali. Intanto al Policlinico di Bari si sono concluse le operazioni di riconoscimento dei 23 corpi estratti dalle lamiere. Stasera dovrebbe giungere nel capoluogo pugliese il capo dello stato Sergio Mattarella per un omaggio alle vittime. I funerali sabato.

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