Scontro tra treni, indagati vertici Ferrotramviaria, con 2 ml si poteva evitare. 4 errori dietro la strage. 10 ml per famiglie vittime

. Cronaca

Oltre ai capistazione e al capotreno superstite, otre tre persone nel registro dei pm, i vertici di Ferrotramviaria. Che e' la società privata, guidata dalla contesa Gloria Pasquini, che gestisce il trattori ferrovia su cui si e' verificato il disastro. Insieme alla stessa Pasquini,presidente e responsabile legale, sorella di Enrico Maria, famiglia che gestisce la ferrovia in da quando nel 37 fu acquistata dal nonno Ugo, sono ingati l direttore generale Massino Nitti quello di esercizio Michele Ronchi. Nomi che appunto si aggiungono a quelli dei capistazione Vito Picaretta e Alessio Porcellie a quello del capotreno supertst, Nicola Lorizzo. La Camera intanto ha stanziato 10 milioni per i parenti delle vittime. La procura ha ricostruito la catena di omissioni, ben 4 errori umani, determinata dalla presenza che ha creato confusione di tre treni. Il più grave quello del capostazione che che ha alzato la paletta verde. Ma come hanno serpe detto i magistrati di Trani "parlare di errore umano e' riduttivo". Con nn piccolo investimento Ferrotramviaria avrebbe potuto modernizzare l0unica tratta a binario unico senza dispositivo di sicurezza. C'e' di più l'Utsif, la struttura del ministero che si occupa dddi trasporti a linea fissa, aveva concesso una deroga rispetto aduna precisa direttiva europea che imponeva appunto sistema di controllo automatico entro dicembre 2017. Chi hafirmato quella deroga? Chi l'ha autorizzata? E perché l'ha fatto?

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