Cristianesimo-Islam: Un Papa aperto per alcuni, un Papa che fa il "marxiano" per altri

. Cronaca

Non c'era alcun dubbio sul fatto che le parole del Papa "E' una guerra ma non di religione" portassero a differenti analisi. L'Occidente e'  profondamente diviso su come inquadrare gli attentati terroristici nei suoi rapporti con il mondo islamico. In un lunga e approfondita analisi, Massimo Franco, sul Corriere parla di un Papa "aperto che naviga controcorrente" e che intende proseguire la strada del dialogo interreligioso, creando anche un forum istituzionale che metta insieme cattolici, ebrei e musulmani. Anche se nello stesso mondo cattolico una parte indica le "ambiguità'" dell'Islam. Lo sdegno dopo l'esecuzione dell'anziano sacerdote di Rouen e' una ferita difficile da rimarginare. Alcuni vorrebbero un pronunciamento, che non arriverà mai, del Papa contro un'eversione fondamentalista che si ispira direttamente al Corano. "Bisogna togliere agli jhadisti la legittimità dell'uso dell'Islam", diceva Oliver Roy, politologo francese. Ma questo lo potrebbero fare solo gli stessi islamici moderati. Dunque Bergoglio deve battersi contro un doppio fronte su uno sfondo che diventa sempre più insidioso ed ostile. Deve confrontarsi con i vertici sciiti e soprattutto sunniti, e convincerli che e' nel loro interesse combattere l'Isis. E nel frattempo deve anche evitare che cresca nello stesso mondo cattolico una posizione più radicale contro l'Islam, alimentata dalla paura e dai continui attentati, che difficilmente diminuiranno in un prossimo futuro. Il pericolo che Francesco intravede e' quello di una saldatura in termini di chiusura e di autodifesa, che potrebbe coinvolgere anche il mondo degli immigrati. Sempre difeso dal Papa che invita all'accoglienza senza se e senza ma. Lettura completamente diversa e' quella che fa Vittorio Macioce sul Giornale. A suo avviso il Papa fa il marxiano (Attenzione termine diverso da marxista, che e' quello che segue le linee dell'azione politica elaborata da Marx. Mentre per marxiano si intende chi si rifa' al metodo di indagine filosofica, politica, e sociale, sviluppata da Marx). Per Macioce il Papa indubbiamente ha letto Marx e da gesuita, sotto traccia, sembra quasi citarlo. Diceva il socialismo scientifico di Marx: "Non Dio, ma i soldi. Non ci si ammazza per la fede, ma per gli affari o per il potere. Le guerre di religione non esistono, sono solo apparenza, una scusa. E' l'economia che muove le sorti dell'umanità". Secondo Macioce le parole del Papa, quando dice "C'e' una guerra per soldi, interessi e potere" ricordano, e da vicino, le teorie di Marx. Poi quando il Papa dice "La guerra la  vogliono gli altri, capito?", il giornalista azzarda una domanda "Santita' ma chi sono gli altri? Qui c'e gente che ammazza a caso, negli stadi nei caffè, nei teatri ed ora pure nelle Chiese. E dicono di farlo in nome di Allah e per l'Islam". La conclusione e' che si finisca per dare ragione a Marx fino in fondo "La religione e' il sospiro della creatura oppressa, e' l'anima di un mondo senza cuore. La religione e' l'oppio dei popoli".

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