La 'monnezza' a Roma: è scontro M5s-Pd. L'assessora Muraro non lascia e contrattacca, "Nessun conflitto, no al 'golpe' dei rifiuti"

. Cronaca

E' scontro senza esclusione di colpi tra Movimento 5 stelle e Pd sulla questione rifiuti a Roma, una città che continua ad essere sporca, con i cassonetti strapieni e i topi che ballano ringraziando anche quei romani incivili che gettano le buste dei rifiuti per la strada. Ed è su questo degrado inarrestabile che il Pd attacca la sindaca Raggi e la sua assessora all'Ambiente Paola Muraro invitandola a chiarire il suo ruolo di consulente dell'Ama (negli ultimi dodici anni con un compenso da un milione di euro) e quello più recente in una società che opera nel ciclo di rifiuti e che ha ottenuto proprio dall'Ama appalti milionari. Un invito alle dimissioni che la Raggi, confermando la fiducia alla Muraro, ha respinto al mittente ("La Muraro lavora bene, ridicolo che le dimissioni le chieda proprio il Pd..."). Il Pd ha cercato oggi in consiglio comunale di costringere la sindaca a parlare proprio di questo ma il presidente De Vito ha bloccato l'iniziativa: oggi si doveva parlare solo delle linee programmatiche della nuova Giunta e non degli eventuali conflitti d'interesse dell'assessora Muraro. Ci ha pensato la stessa Muraro, sul blog di Grillo, a respingere gli attacchi dem, a dichiarare di non avere nessun conflitto d'interessi perchè lei è un'esperta nel settore e "le consulenze sono legittime". Anzi, ha contrattaccato parlando di 'golpe' dei rifiuti da parte di chi nel mirino ha proprio la Raggi. "Noi ci facciamo portavoce dei cittadini, il presidente Ama Daniele Fortini si fa portavoce dei dirigenti dell'azienda". così la Muraro ha attaccato la dirigenza Ama. "Credevano che avremmo subito passivamente i loro attacchi ma noi abbiamo un solo intento: ripulire Roma. Siamo pronti a recarci in Procura per denunciare ogni negligenza di chi, sul piano politico e gestionale, ha amministrato AMA in questi anni" ha aggiunto, ed ha concluso: "La cittadinanza assume ora un ruolo cruciale e vincolante per la democrazia: sta ai romani, oltre alle speculazioni dei media e agli anatemi delle opposizioni, comprendere chi è la causa della fase di pre-emergenza che attraversa Roma, chi pur di fare in modo che nulla cambi sceglie di sacrificare la città pianificando un vero e proprio golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria di Virginia Raggi".

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