Per quell'imbarazzante 'baciapiede' la Pm di Trani lascia l'inchiesta sulla strage dei treni

. Cronaca

Ha resistito 24 ore poi quelle foto che la ritraggono in atteggiamenti confidenziali con l'avvocato di uno degli indagati del disastro ferroviario in Puglia del 12 luglio scorso, foto dell'estate 2014 scovate e pubblicate da 'Il Giornale', e le polemiche che ne sono seguite in particolare da parte di alcuni familiari delle vittime l'hanno convinta a lasciare l'inchiesta. La decisione della pm Simona Merra è stata annunciata oggi in una nota del procuratore di Trani, Francesco Giannella: "Responsabilmente e per desiderio di riportare serenità attorno alla vicenda, la dottoressa Simona Merra, pur ribadendo la propria correttezza nella conduzione delle indagini, ha deciso di astenersi dall’ulteriore trattazione del procedimento". Nelle foto scattate durante una festa, in una in particolare, la pm è ripresa mentre l'avvocato Leonardo De Cesare la omaggia di un originale 'baciapiede' (vedi, da Il Giornale). In altre foto, sempre pubblicate da 'Il Giornale' pm e avvocato appaiono familiarmente abbracciati. E' bastato per scatenare una feroce polemica e per inserire quelle foto nell'esposto inviato dal vicepresidente Giuseppe Legnini alla I Commissione dell’organo di autogoverno dei magistrati (Csm) per valutare eventuali provvedimenti. L’avvocato De Cesare e il pm Merra sono attori nell’inchiesta sulla strage dei treni: il primo è il legale del capostazione Vito Piccarreta, indagato, la seconda è componente del pool che sta lavorando per fare luce sulle cause dello scontro tra due treni sul binario unico Andria-Corato che ha provocato 23 vittime. "Sono serena, era una festa" aveva detto a caldo la pm, oggi la decisione di lasciare l'inchiesta per motivi di opportunità. Il procuratore della Repubblica facente funzioni presso il Tribunale di Trani - assicura Giannella in una nota - in relazione alle preoccupazioni manifestate dai parenti delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio in seguito alla pubblicazione di fotografie che sembrerebbero denunciare un rapporto di familiarità tra uno dei magistrati titolari del procedimento relativo ed il difensore di uno degli indagati, intende rassicurare quanti soffrono le conseguenze della terribile vicenda che le indagini sono state fin qui condotte e continueranno ad essere condotte nella più rigorosa imparzialità e trasparenza".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi