A Ventimiglia estremisti di sinistra con spranghe e coltelli cercano di sfruttare il caos. C'e' il sospetto di una "regia"

. Cronaca

Tensione e arresti a Ventimiglia con la città blindata tra proteste in strada ed arresti. E c'e' scappato già il morto, un poliziotto e' stato colpito da infarto forse per l'alto stress accumulato. Come un anno fa, la Francia ha bloccato il confine  e dalla parte italiana e' scoppiata la battaglia, tra cariche ed arresti. I manifestanti, estremisti di sinistra, che si fanno chiamare "No Border" sono stati trovati in possesso di spranghe ma anche di coltelli. C'e' anche il sospetto dell'intelligente che ci sia una "regia" dietro il continuo arrivo di migranti a Ventimiglia spesso direttamente dalla Sicilia. Intanto per garantire l'ordine pubblico e' stato disposto un presidio di almeno cento uomini al giorno. Emerge un flusso che dalla Sicilia porta direttamente in Liguria. Anche per questo sono stati intensificati i controlli. La situazione e' resa incandescente dall'inserimento dei "No Border", versione aggiornata per l'occasione dei no Tav, e dei no global, estremisti alla ricerca di una saldatura con la protesta dei migranti per creare un aumento della tensione sociale, già alta. Ventimiglia e' diventato una sorta di accampamento di profughi allo sbando che cercano inutilmente di passare in Francia. I No Border dicono che non c'entrano con la morte del poliziotto. Pero' pensando all'inverso, c'e' da domandarsi che cosa sarebbe successo  se anziché un poliziotto fosse morto anche di infarto uno di loro? La colpa non sarebbe ricaduta sulla polizia violenta?

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