Più controlli all'Olimpico che per i migranti. Triangolo del terrore per cellula jihadista nel milanese

. Cronaca

Dopo la denuncia degli 007 di Tripoli sulla rete jihadista nel milanese arriva l'allarme del presidente del Copasir (Acronimo di Comitato parlamentare per la sicurezza), Giacomo Stucchi su possibili arrivi di manovalanza dell'Isis sui barconi della disperazione. "Si potrebbe trattare di miliziani, lupi solari. I controlli ci sono, ma occorre verificare la reale identità dei migranti". Si tratta della scoperta dell'acqua calda. Sono mesi che i servizi soprattutto americani ed israeliani ci avvertano di questa possibilità, ma fino ad oggi bocche cucite. Quanto ai controlli, sono scarsi e farraginosi. Forse le autorità ritengono più pericolosi i tifosi di Roma e Lazio dei terroristi. All'Olimpico, ancora più barriere e controlli. Si e' arrivati ai rilevamenti biometrici ai tornelli. Strisciano ili biglietto si acquisiranno dati fisici sul titolare. Non potevano mettere una sorta di tornello anche  per i migranti? Con tanto di rilevamento delle impronte digitali. Niente tutto e' affidato all'estenuante lavoro di agenti ormai allo stremo. Ora si e' scoperto che Gallarate, Novara e Milano sono il nostro triangolo del terrore. Nel Nord Italia esiste una radicata cellula jihadista. Due leader del califfato in Libia hanno vissuto li'. Libici, tunisini e udinesi sarebbero già arrivati  pronti a partre per l'Italia e sarebberorponti a colpir. Gli 007 di Tripoli sono stati chiari, dopo avere liberato Sirte: "Sono emersi numerosi riferimenti al vostro paese, soprattutto su elementi che agiscono nel milanese.

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