Tragedia a Palinuro, muoiono tre sub. L'esperto: "Scesi troppo per aiutare un compagno"

. Cronaca

Ennesima tragedia del mare. Nelle acque di Palinuro tre sub sono morti durante un'immersione. Mauro Cammardella, titolare di un diving club e Mario Tancredi, entrambi di Palinuro, erano molto esperti e profondi conoscitori dei fondali e dei rischi rappresentati dalle varie grotte. Con loro si era immerso il milanese Silvio Anzola. Secondo un esperto i due sub di Palinuro potrebbero essere scesi troppo per aiutare il loro compagno di immersione. Comunque le grotte da sempre rappresentano un grave rischio per i subacquei. Perché si può rimanere impiglati in qualche spunzone di roccia ed a quel punto subentra il panico. E non c'e' esperienza che tenga. Poi c'e' da considerare che aiutare uno in difficoltà a cinquanta metri e' estremamente rischioso e può risultare fatale. Il fatto e' che sub esperti non dovrebbero scendere a quelle profondità con dei dilettanti. L'imprevisto e' sempre in agguato per non parlare dell'ebrezza da profondità  e delle miscele a volte usate per allungare i tempi dell'immersione. Quando gli istruttori portano dei gruppi a fare delle immersioni dovrebbero sempre rimanere nella curva di sicurezza, ovvero mai oltre i 40 metri, raggiungibili solo per pochi minuti. Le immersioni fuori dalla curva di sicurezza poi devono esser programmate perché sono necessarie le tappe di decompressione sotto alla barca d'appoggio. I corpi dei tre sub sono stati individuati dopo ore di ricerca, in una grotta alla profondità di 45 metri. La zona e' quella di punta Jacco, nella cosiddetta "Grotta della scaletta". Una tragedia analoga si verifico quattro anni fa in un punto non lontano della costa di Palinuro. Allora le vittime furono quattro.

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