Tre scosse, il sisma nell'Alto Lazio fa decine di vittime. "Come l'Aquila" ma nessun preavviso

. Cronaca

Tre violente scosse, la prima alle 3,36, hanno devastato l'Alto Lazio e il sud delle Marche provocando decine di vittime, 38 secondo alcune fonti, secondo un bilancio purtroppo ancora provvisorio, centinaia di feriti e ingentissimi danni. I dispersi sono centinaia. Un terremoto di intensità 6.0 della scala Richter, quasi pari a quello che nel 2006 distrusse l'Aquila, dicono i sismologi, ma che contrariamente a quel sisma che fu preceduto da uno 'sciame', prima di sprigionare la sua devastante energia non ha dato nessun segnale che potesse mettere in allarme la popolazione che è stata così sorpresa nel sonno. Anche la relativa profondità dell'epicentro, soli 4 km, ha contribuito a rendere più distruttive le tre scosse. Crolli devastanti e paesi distrutti nel reatino: ad Amatrice, Accumoli e nelle relative frazioni. Centri storici e case isolate rasi al suolo nel sud delle Marche, a Pescara del Tronto e Arquata (AP).  Il violento terremoto è stato avvertito in tutto il Centro Italia, anche a Roma, e la gente si è riversata nelle strade. Il bilancio a 7 ore dal sisma è di 22 morti accertati, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumoli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e 11 nelle Marche a Pescara del Tronto e Arquata (Ascoli Piceno). La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto coordinata dalla Protezione civile. Impiegato anche l'esercito, ma vengono però segnalate molte decine di persone, si parla di centinaia, ancora sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire anche perchè non tutti i piccoli centri investiti dal sisma sono stati raggiunti dai soccorritori. Una prima scossa di magnitudo 6 è stata registrata alle 3,36. L'epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L'ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. La seconda e la terza scossa sono state registrate alle 4,32 e 4,33 con epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Oltre 50 finora le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore. Il terremoto che ha colpito Rieti e l'area compresa fra Lazio, Umbria e Marche è avvenuto in una zona ad alta sismicità, nella quale storicamente si sono verificate forti scosse. Il forte terremoto più recente, di magnitudo 5.9, ha colpito Norcia nel 1979 e altri forti terremoti sono avvenuti fra '600 e '700. Il più violento, di magnitudo stimata 7, colpì Norcia e Cascia nel gennaio 1703. Mattarella ha lasciato Palermo per rientrare a Roma, Renzi ha annullato tutti i suoi impegni per seguire da palazzo Chigi l'opera di soccorso.

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