Terremoto, finora 120 morti. Ma non è finita, ancora scosse

. Cronaca

Sono 120 finora le vittime accertate del terremoto che ha sconvolto nella notte l'Italia centrale tra Lazio e Marche. Tra loro molti bambini. Ma le vite spezzate potrebbero essere di più, un bilancio ancora più tragico, come ha confermato lo stesso premier Renzi in visita nel pomeriggio nelle zone colpite dal sisma, perchè è elevato il numero dei dispersi ed i feriti sono centinaia (più di 300 sono stati portati via in elicottero da Amatrice e Accumoli, i paesi più colpiti). E le scosse non sono terminate: dopo la prima di magnitudo 6.0 delle 3,36 di stamane, e le due successive un'ora dopo nel pomeriggio un'altra scossa di magnitudo 4.9 ha gettato di nuovo nel terrore le popolazioni di questa zona dell'Appennino ad alta sismicità. Delle 120 vittime, 86 sono nel versante laziale, 34 in quello marchigiano. Sono 1500 gli sfollati solo nelle Marche, altrettanti se non di più nell'Alto Lazio. In molte zone si scava tra le macerie ancora con le mani: non ce l'hanno fatta un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ed una bimba di 18 mesi sorpresa mentre dormiva nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La mamma, originaria dell'Aquila, tragica ironia del destino, era scampata nel 2009 al sisma del capoluogo abruzzese ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza.

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