247 morti, ancora scosse: l'ultima alle 5,17

. Cronaca

La terra continua a tremare nel centro Italia devastato dal sisma di ieri. Durante la notte ancora scosse fra Lazio, Umbria e Marche, con un centinaio di repliche a partire dalla mezzanotte, che hanno portato il numero complessivo a più di 470, secondo un'evoluzione che però, secondo gli esperti, rientra nella norma. Mentre prosegue senza soste l'opera dei soccorritori si è tragicamente aggravato, come prevedibile, il numero delle vittime: ora quelle accertate sono 247, come ha riferito all'alba di stamane la Protezione Civile. Alcune centinaia i feriti, 2.000 gli sfollati. L'ultima più consistente scossa alle 5,17, di magnitudo 4,5, registrata nella zona più colpita, il reatino, tra Accumoli e Arquata del Tronto. Secondo l'ultimo bollettino dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), nelle 30 ore successive alla scossa principale sono stati localizzati 85 eventi sismici di magnitudo compresa tra 3 e 4, otto terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 ed uno di magnitudo maggiore di 5, quello avvenuto nella zona di Norcia (Pg) con magnitudo 5.4 alle ore 4:33. I più forti terremoti di questa notte sono quelli avvenuti alle ore 1:22 (magnitudo 3.8), alle 5:17 (magnitudo 4.5) e alle 6:51 (magnitudo 3.9). "Non lasceremo nessuno da solo" ha detto ieri il premier Renzi in visita alle zone terremotate e oggi è il giorno dei primi provvedimenti che saranno decisi dal Consiglio dei ministri: probabilmente un decreto per le emergenze per sospendere i versamenti tributari e contributivi dei terremotati, e poi i fondi per la gestione dell'emergenza più a lungo termine con il necessario coinvolgimento dell'Unione europea e del Fondo di solidarietà. Ma per la ricostruzione vera e propria serviranno centinaia di milioni.

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