Terremoto: 278 morti, domani lutto nazionale e funerali di stato ad Ascoli

. Cronaca

Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto che nella notte tra martedì e mercoledì ha devastato il centro Italia: l'ultima segnalazione della Protezione civile parla di 278 morti tra Lazio e Marche, 218 dei quali ad Amatrice, 49 ad Arquata del Tronto e 11 ad Accumoli. La terra trema ancora e una forte scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata alle 6,28 di stamane nella zona già colpita dal sisma gettando nel panico gli sfollati e interrompendo per qualche minuto le operazioni di soccorso. Le scosse di terremoto in totale tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo finora sono state 928, 57 solo dalla mezzanotte di oggi. Chiuso il ponte a Tre Occhi sulla strada che porta ad Amatrice, con problemi per il movimento dei soccorritori, mentre ad Accumoli l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha verificato che  il terremoto ha modificato il profilo del terreno abbassando il suolo di 20 centimetri. I feriti curati negli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie da vigili del fuoco, soccorso alpino, esercito e volontari. L'opera di soccorso è stata definita "un miracolo laico" dal ministro dell'Interno Alfano in visita ad Arquata del Tronto. Domani funerali di stato ad Ascoli Piceno per le 49 vittime marchigiane, cerimonia che si svolgerà alla presenza del capo dello stato Mattarella, del premier Renzi e della presidente della Camera Boldrini. In concomitanza il governo, che ieri ha deciso lo stanziamento di 50 milioni per la prima emergenza, ha deciso che domani sarà giornata di lutto nazionale con le bandiere a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici.

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