"Mafia Capitale", destino incerto dopo la caduta dell'accusa di mafia per il clan di Ostia

. Cronaca

Arriva un'ombra sul processo in corso per la banda del "Mondo di mezzo", capitanata da Carminati e Buzzi, con la principale accusa di essere un'associazione mafiosa. La contestazione della procura di Roma subito dopo la scoperta e gli arresti dell'organizzazione, che controllava appalti e cooperative a Roma, grazie a collaudati canali diretti con il Campidoglio, rischia di crollare in Appello, sempre che non cambi il metro di valutazione dell'accusa. Se proseguirà invece sulla strada rischia una clamorosa successiva bocciatura. Infatti sono cadute in appello le accuse per il clan Fasciani di Ostia. "Erano uomini di rispetto, un'organizzazione criminale con un capo riconosciuto e capace di incutere timore". Ma non si possono definire mafiosi, perché "difetta la prova della pervasita' del potere coercitivo del gruppo". Con queste motivazioni la Corte d'Appello ha prosciolto il clan di Ostia dall'accusa più grave, ribaltando il processo di primo grado. L'anello di congiunzione tra i due processi e' proprio il collegio dei giudici. Il tribunale che confermo' l'imputazione originaria contro i Fasciani e' lo stesso che sta conducendo il processo a carico di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e soci. Il ragionamento seguito nella sentenza d'appello va incontro alle tesi difensive degli imputati del "Mondo di mezzo". Soprattutto laddove si sostiene che il boss garantisse "il rispetto del gruppo su tutto il territorio" e imponesse la propria volontà intimorendo le persone. "Lo stato di soggezione" registrato in più episodi può derivare da cause e situazioni diverse l'una dall'altra. Ne consegue che "non risulta" sufficientemente provato il diffuso clima di intimidazione e conseguentemente lo "stato di assoggettamento e condizione di omertà, propri del metodo mafioso". Conclusione che pero' sembra frutto della "parcellizzazione" dei singoli indizi, valutati ciascuno singolarmente e non nella loro commesso. E quest'ultima considerazione a lasciare uno spiraglio aperto per la decisione della Cassazione. Ma prima dell'ultimo verdetto sui Fasciani  dovrebbe arrivare quello su Carminati, Buzzi e compagni. Processo ancora più atteso e sicuramente più complicato. Della "mafia di Roma", insomma se sia esistita davvero o se se sia stata solo una costruzione della Procura, si discuterà a lungo.Intanto Carminati si trova sempre al 41 bis, il regime carcerario previsto per i mafiosi, fin dal suo arresto. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi