I 'risparmi' del patron di Esselunga: Caprotti ha lasciato un'eredità da 75 milioni alla storica segretaria, altri 75 ai cinque nipoti

. Cronaca

Si è finalmente saputo a chi andranno i 'risparmi' di 150 milioni di euro, in conti correnti e titoli, di Bernardo Caprotti, il patron di Esselunga recentemente scomparso (soprannominato anche 'il mago dei supermercati'). Si è alzato oggi il velo su questa cospicua eredità: alla sua storica segretaria, Germana Chiodi, vanno 75 milioni di euro, ossia la metà di quanto messo a parte dal fondatore di Esselunga. Altri 75 milioni dovranno essere divisi tra i cinque nipoti. La sua fedele collaboratrice - da assistente ha lavorato a stretto contatto con Caprotti per 40 anni -  ha già maturato una pensione da dirigente e mantiene un contratto da consulente con la catena  supermercati fondata dal suo capo. La storica segretaria aveva già avuto donazioni per dieci milioni di euro più due quadri valutati da Sotheby's 200mila euro l'uno. Ai cinque nipoti dell'imprenditore, Fabrizio e Andrea (figli del fratello minore Claudio) e ai tre figli di Giuseppe Caprotti andrà l'altra metà dei risparmi in conti correnti e titoli custoditi presso la Deutsche Bank e Credit Suisse, cioè 15 milioni a testa. 

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