Loreta, la giudice che ha in mano le sorti del referendum. Possibili scenari

. Cronaca

Si chiama Loreta Dorigo, ha 57 anni ed indossa la toga dal 1986. Magistrato discreto e schivo dai clamori e dai riflettori, che invece tanto piacciano a molti suoi colleghi, ha tra le mani una patata davvero bollente, e giuridicamente e politicamente, deve decidere sul ricorso capestro presentato, dall'ex presidente della Consulta, Valerio Onida insieme alla giurista Barbara Randazzo. La Davigo non e' certo di quei magistrati che amano finire sui giornali e cavalcare casi spettacolari. Con un'unica e non trascurabile eccezione, il processo a carico di David Mills. La Davigo faceva parte della Corte che nel febbraio del 2009 condanno' in primo grado a quattro anni e sei mesi l'avvocato inglese per corruzione in atti giudiziari. Molto si discute sul perché si sia presa alcuni giorni di tempo per decidere, quando sembrava  imminente una sua sentenza in favore del rigetto. A caldo si e'pensato che erano sorti dei dubbi, anche se c'e' chi mormora nella stanze del Tribunale di Milano che se anche la decisione fosse già presa, i giorni in più servirebbero a scrivere e limare nei dettagli le motivazioni, che saranno contestuali. L'autore del ricorso Valerio Onida, infatti non e'certo uno qualunque nel campo del diritto. Oltre ad essere ex presidente della Consulta e' unanimemente ritenuto una vera autorità del diritto costituzionale. Servira' quindi un verdetto ineccepibile, soprattutto in caso di bocciatura dell'istanza. Comunque sono tre gli scenari che si possono aprire dopo la decisione della Davigo: 1) Il ricorso viene ammesso e contestualmente viene sollevata la questione di legittimità costituzionale davanti alla Consulta. Il referendum viene rinviato in attesa della decisione della Corte Costituzionale. 2) Il ricorso viene respinto. Il giudice decide che il ricorso e' infondato e non ci sono gli estremi per sollevare la questione di legittimità costituzionale. Il referendum si svolge regolarmente nella data già fissata di domenica 4 dicembre. 3) Il ricorso va approfondito. Il giudice può anche decidere in maniera interlocutoria e chiedere di ascoltare i comitati promotori del referendum. Anche in questo caso non e' necessaria nessuna sospensione. Ma il governo potrebbe anche decidere di rinviare il voto.

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